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Differenziale autobloccante - Perchè le auto stradali non lo hanno?

Differenziale autobloccante - Perchè le auto stradali non lo hanno?

Spesso assieme alle auto sportive si sente parlare di "autobloccante". Dovete sapere che su vettura stradale è quasi impossibile trovare un vero autobloccante equipaggiato di serie. Perchè? Ecco la spiegazione.

 

Partiamo dal principio: i differenziali autobloccanti o a slittamento limitato servono su pista o nei rally per migliorare la trazione in uscita dalle curve. Quando la ruota interna della vettura si alza, la coppia viene trasferita dove c'è minor attritto rendendo le altre ruote della trazione inerti. Come si può intuire dal nome, il differenziale serve per differenziare la velocità sulle due ruote in modo che non vengano logorate prematuramente le gomme o i semiassi della vettura. Per chi usa sportivamente la vettura con un differenziale libero questo è controproducente poichè rimane piantata nell' uscita dalle curve con fondi sconnessi o con scarsa aderenza.

In questo caso le migliori aziende come Cusco, Wavetrack e Quife ci vengono in aiuto, creando pezzi molto interessanti.

 Dividiamo ora gli autobloccanti in 3 gruppi:

-Lamellari

-Giunto viscoso

-Torsen

 

 LAMELLARI

Gli autobloccanti lamellari sono i più utilizzati nel rally poichè il bloccaggio è immediato e netto, essi aiutano la trazione bloccando da un 50% ad un 100% in base alla taratura ( la differenza di rotazione della ruota a "vuoto"). Tuttavia non è tutto oro quel che luccica, non appena la ruota libera torna a prendere grip i semiassi ricevono una grossa sollecitazione, soprattutto con gomme da gara. Su vetture stradali vuol dire strappare i semiassi sul lungo periodo, motivo per cui richiedono molta manutenzione.

 

ecco un video di come sono fatti all'interno:

 

GIUNTO VISCOSO

Gli autobloccanti a Giunto viscoso sono i differenziali più usati sulle vetture 4x4 con motore longitudinale (come le vecchie Audi, Subaru, Fuoristada ecc...) Questi lavorano fra i due ponti, anteriore e posteriore, con un gruppo di dischi forati e lamellari, posizionati in modo alternato in modo che possa avvenire il passaggio dell'olio al loro interno. Quando si presenta una differenza di velocità fra i due ponti l'olio, scorrendo tra il gruppo lamelle/dischi forati, si scalda rallentando i meccanismi fino al blocco completo del differenziale. Questo sistema, che richiede soltanto un cambio olio frequente per non perdere efficenza, ha un ingresso più progressivo e lento nel bloccaggio, rendendo la guida su strada più confortevole e sicura.

 

Infine i differenziali autobloccanti torsen. Sono sicuramente i più utilizzati a livello stradale su vetture sportive. Il loro intervento è simile ai differenziali a giunto viscoso e si montano tra i due assi (su 4wd) o tra le due ruote che fanno trazione.I Torsen funzionano per il principio della vite senza fine: sono differenziali che non richiedono particolare manutenzione e hanno un bloccaggio molto lineare. Il loro unico difetto è che, nel caso di un veicolo a trazione anteriore con una ruota rialzata, si comportano come se fossero dei differenziali aperti, perdendo tutti i vantaggi. Infatti per mantenere costante il funzionamento del differenziale torsen è necessario che entrambe le ruote dell'asse su cui è montato siano sempre in presa.

 

Esistono anche differenziali elettronici, i cosiddetti Haldex. Sono autobloccanti di ultima generazione e lavorano come i lamellari, tuttavia il controllo elettronico permette un bloccaggio dallo 0% al 100%. Vengono ormai usati sulla gran parte delle auto da corsa e stradali (come Focus RS, Yaris GR4, Subaru) poichè rendono la trazione molto efficente. Il ripartitore, gestito dalla centralina, permette di scegliere diversi bloccaggi per massimizzare la trazione in base al fondo percorso (asfalto, neve ecc), normalmente con grip elevato son completamente aperti per ridurre i consumi su strada, come ad esempio la trazione QAUATTRO su auto con motore trasversale che in condizioni normali da il 100% della trazione alle ruote anteriori ed all'occorrenza lavorando sul pacchetto frizioni trasferisce parte della coppia alle ruote posteriori. 

Le Focus RS e le nuova GR hanno fatto molto parlare di se fra gli appassionati grazie ad una meccanica lontana ma non troppo dalle vetture da rally. Lo stesso differenziale è montato anche sulla Audi RS3, tuttavia Ford e Toyota attuano sui lovoro veicolo di punta ripartizioni di trazione totalmente differenti da quelle della casa tedesca. Audi attribuisce molta più importanza alla sicurezza su strada riducendo la trazione al 70% anteriore e abbassando i consumi, tuttavia  la vettura viene completamente privata di carattere. Invece Focus RS e Yaris GR vantano una taratura 50-50 o addirittura 30-70 rendendo la vettura più nervosa e sovrasterzante (tutto di guadagnato per un appassionato).

 

Esiste infine un ultimo tipo di bloccaggio che tuttavia non svolge un lavoro di tipo meccanico come i precedenti. Questo sistema lavora con l'ABS ralllentando con i freni la ruota che slitta ( Alfa Romeo ed Audi S3 sono alcuni esempi). Tuttavia non si comporta come un vero autobloccante, infatti l'attacco è netto e a volte un pò imprevedibile. Ha a suo favore il grosso vantaggio di non avere usure meccaniche o manutenzioni costanti, andando a consumare solo le pastiglie freno in maniera quasi impercettibile.

 

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