Spia DPF/FAP accesa: additivo fai-da-te o intervento in officina?

Cosa fare quando si accende la spia del filtro antiparticolato: come funziona la rigenerazione del DPF/FAP, quando basta un additivo e quando serve un intervento in officina.

Di Matteo Comba
Lettura di 2 min

Spia DPF/FAP accesa: additivo fai-da-te o intervento in officina?

La spia del filtro antiparticolato (DPF o FAP a seconda della casa costruttrice) che si accende sul cruscotto è uno dei motivi più frequenti di preoccupazione per chi guida un diesel in città. Vediamo come funziona davvero e cosa fare, prima di correre in officina o, peggio, ignorarla.

Come funziona il filtro antiparticolato

Il DPF/FAP trattiene le particelle di fuliggine prodotte dalla combustione diesel. Per non intasarsi, deve periodicamente rigenerarsi: la fuliggine accumulata viene bruciata a temperature elevate, normalmente tra i 550 e i 600°C. Il problema è che un percorso urbano fatto di soste, semafori e basse velocità raramente permette ai gas di scarico di raggiungere queste temperature: il filtro si intasa progressivamente e la spia si accende.

Cosa fa davvero un additivo per DPF

Gli additivi specifici per la pulizia del DPF/FAP contengono composti (spesso a base di cerio o ferro) che abbassano la temperatura necessaria per innescare la combustione della fuliggine, portandola indicativamente intorno ai 450°C: una soglia molto più facile da raggiungere anche in un tragitto extraurbano di alcuni minuti a velocità sostenuta. In pratica, l'additivo non "pulisce" chimicamente il filtro come un solvente, ma facilita la rigenerazione naturale rendendola più rapida ed efficace.

Quando basta l'additivo

Un additivo può essere sufficiente quando la spia si è accesa da poco, il veicolo non ha ancora mostrato cali di potenza evidenti e sapete di aver fatto principalmente percorsi urbani nelle ultime settimane. In questi casi, un tragitto extraurbano a velocità sostenuta subito dopo l'aggiunta dell'additivo può essere sufficiente a completare la rigenerazione.

Quando invece serve l'officina

Se la spia rimane accesa nonostante l'additivo e un percorso adeguato, se percepite un calo di potenza marcato, un aumento sensibile dei consumi, o se la spia lampeggia (spesso segnale di un livello di intasamento più avanzato), l'additivo fai-da-te non basta più: serve una diagnosi con strumentazione dedicata per capire se il filtro può essere rigenerato forzatamente in officina o se, nei casi più gravi, va sostituito.

Il nostro consiglio

Nella nostra collezione Additivi, Parafù e Spray trovate gli additivi per la pulizia DPF/FAP, inclusa la linea Bardahl. Se però la spia persiste dopo il trattamento, prenotate un controllo in officina: una diagnosi tempestiva costa molto meno di un filtro antiparticolato da sostituire.


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